Il villaggio a ceramica

La datazione di Colle Santo Stefano (Rome 468) a 6575 + 80 anni bp corrisponde a quella del taglio 20 di Grotta Continenza contenente le prime testimonianze del neolitico: R1411 : 6590 + 75 anni bp (GRIFONI CREMONESI, 1999). Entrambe si allineano con le datazioni fino a poco tempo fa considerate le più antiche per la ceramica impressa medio adriatica (RADI, 1996). Recenti datazioni ottenute per il sito di Rio Tana (AECV-2012C : 6860 + 60 anni bp, AECV-201 iC : 6790+ 70 anni bp) (SKEATES, WHITEHOUSE 1994) invecchiano di almeno due secoli l’attestazione dell’insorgere del neolitico nel Fucino, riducendo l’intervallo con la cronologia del sud est della Penisola. Anche a Colle Santo Stefano la datazione indica un termine ante quem per l’impianto dell’abitato in quanto ottenuta su campioni prelevati nel livello corrispondente ad una seconda fase di strutturazione. Tuttavia sia per le indicazioni fornite dalle analisi sedimentologiche che per la sostanziale omogeneità dei materiali, nei quali non si colgono variazioni significative dai livelli inferiori a quelli superiori, pare di poter escludere che la frequentazione del sito sia durata molto a lungo. E’ verosimile quindi che le due stazioni a breve distanza l’una dall’altra siano sfalsate cronologicamente e si puà ipotizzare che l’abitato più recente, cioè Colle Santo Stefano, sia stato impiantato dalla stessa comunità di Praja Sant’Angelo o Rio Tana in un’area limitrofa con terreni non sfruttati dalla coltivazione.

L’ abitato di Colle Santo Stefano è situato in località Pozzo di Forfora nell’area sud orientale del bacino del Fucino (I.G.M. Gioia dei Marsi 152 IV N E, 41′ 56′ 35″ N 1′ 11′ 40″ E). Scoperto da O. Ventura e segnalato da U. Irti (IRTI, 1988) è stato oggetto di indagini sistematiche condotte dal Dipartimento di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa negli anni 1988-93, riprese nel 1997 e tuttora in corso (RADI, WILKENS, 1989). Gli scavi hanno messo in evidenza ed esplorato un deposito a spessore variabile (cm 20 – 80), che pare essere sedimentato in un avvallamento, la cui superficie presenta inclinazione da S/0 verso N/E.

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