Lun. Lug 15th, 2019

Castello Piccolomini

Il castello Piccolomini costituiva in origine un esempio di fortificazione medievale molto raro, poiché circondato dalle acque di un lago. Il suo impianto, infatti, sorse sull’unica isola abitata del Fucino, l’isola di Ortucchio, assumendo una caratterizzazione architettonica molto particolare, proprio in relazione alla sua inusuale collocazione. La sua edificazione è comunque da riferirsi al 1488, quando, dopo la distruzione del precedente fortilizio ad opera di Napoleone Orsini, ne divenne proprietario Antonio Piccolomini, il quale provvide alla pressoché totale riedificazione del forte. Tale ricostruzione conferì alla generale architettura una sostanziale connotazione rinascimentale.

La struttura più antica è sicuramente il mastio, risalente al tardo ‘400, e lo si deduce dalla particolarità che esso risulta inglobato nella cortina muraria, anziché essere in linea con la stessa, distinguendosi così dalla classica tipologia delle fortificazioni più tarde; esso presenta una merlatura fortemente aggettante con grandi mensole a triplice curvatura; il portale d’ingresso, posizionato verso il borgo abitato, presenta un’ iscrizione contenente la data del rifacimento. La pianta del forte è rettangolare con massicci torrioni angolari di forma circolare, dei quali quello posto a nord-ovest conserva solo il basamento. L’intera struttura era poi circondata da un fossato le cui acque erano collegate con quelle del lago, rappresentando quest’ultimo l’unica via d’accesso. Dopo il prosciugamento del lago questa peculiarità è naturalmente venuta meno.

Negli anni Settanta si è proceduto ad un generale restauro dell’edificio. Il castello di Ortucchio è visitabile.