Consiglio comunale

è eletto direttamente dai cittadini in concomitanza con l’elezione del Sindaco. E’ l’organo rappresentativo della volontà politica popolare. Ha funzioni amministrative unicamente nelle materie che sono ad esso rimesse dalla legge, tra cui segnaliamo: approvazione dello statuto e dei regolamenti; approvazione dei bilanci e dei conti consuntivi; adozione di tutti gli atti di programmazione, a partire dalla relazione revisionale e programmatica; adozione del Piano Regolatore Generale; convenzioni con altri Comuni; istituzione e disciplina degli organi di decentramento e partecipazione; gestione dei servizi pubblici; istituzione e ordinamento dei tributi; contrazione dei mutui; spese pluriennali; acquisti e alienazioni immobiliari.
Il Consiglio Comunale può votare, a maggioranza qualificata, una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, il che determina automaticamente lo scioglimento del Consiglio, la nomina di un Commissario in sostituzione del Sindaco e l’avvio dell’indizione di nuove elezioni.
Il Consiglio è parimenti sciolto, e in tali casi decade anche il Sindaco, in caso di dimissioni contestuali e finalizzate della maggioranza dei consiglieri, per mancata approvazione del bilancio preventivo, per l’impossibilità di funzionare a seguito di dimissioni, per gravi e ripetute violazioni di legge, per gravi ragioni di ordine e sicurezza pubblica e per il sospetto di infiltrazioni mafiose.
Nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti in modo obbligatorio e nei Comuni aventi una popolazione inferiore in modo facoltativo, è prevista l’istituzione del Presidente del Consiglio Comunale. Egli ha funzioni di rappresentanza del Consiglio e, specificamente, il compito di convocarlo e di presiederne le riunioni.
La legge prevede un’ampia autonomia del consiglio nella propria organizzazione e nella gestione delle risorse allo stesso assegnate, autonomia che si può esercitare soprattutto attraverso l’adozione di uno o più regolamenti.
I provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale sono chiamati deliberazioni. Essi devono essere accompagnati da due pareri, obbligatori ma non vincolanti, del responsabile della struttura amministrativa competente, sulla legittimità e regolarità tecnica e dal responsabile della ragioneria, sulla copertura finanziaria.