Centro spaziale del Fucino.

Il Centro spaziale del Fucino, gestito dall’azienda Telespazio, è situato nel territorio comunale in località Cintarella. È stato realizzato a cominciare dal 1962 per gestire i primi esperimenti di telecomunicazioni satellitari tra l’Europa e gli Stati Uniti avviati nell’anno successivo. La fase sperimentale, conclusasi favorevolmente, ha consentito dal 1966 di procedere all’ampliamento del centro spaziale, attraverso la costruzione di diverse antenne paraboliche di grandi dimensioni. Con le sue 170 antenne distribuite su 370.000 m² di superficie, è indicato come il primo e tra i più importanti teleporti al mondo per usi civili. Il centro spaziale del Fucino intitolato a Piero Fanti ospita, inoltre, uno dei centri di controllo che gestisce i 30 satelliti e le attività operative del sistema di navigazione europeo “Galileo”. Il centro è tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari. Per le sue attività l’azienda può contare su una rete nazionale ed internazionale di centri spaziali e teleporti. Quasi a collegare simbolicamente la moderna tecnologia delle comunicazioni spaziali con quella pionieristica di Guglielmo Marconi, presso la sede abruzzese di Telespazio, è stata situata la parte della poppa completa di elica e timone del panfilo Elettra sul quale Marconi, dal 1919 sino agli anni trenta, effettuò studi e primi esperimenti di radiofonia, facendolo diventare il primo “laboratorio galleggiante” della storia. Alcuni frammenti ferrosi dello scafo sono stati fatti analizzare dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Roma che ha promosso il restauro del panfilo[29][30]. Il 24 marzo 1985 Papa Giovanni Paolo II in visita nel centro spaziale inviò un messaggio di pace a tutti i lavoratori