“La punta”, “Grotta maritza”

Partendo da Ortucchio, percorrendo la strada che conduce a Trasacco, si raggiunge “la punta” monte all’altezza di strada 30.

Sul posto si possono ammirare i resti della Chiesa di San Marno, edificata su precedente tempio pagano, dedicato ai dioscuri (sippo votivo).

Sul promontorio, in alto, si apre la grotta”la punta”, frequentata dai tempi più remoti (paleolitico); dietro il promontorio vi è ubicata la grotta”maritza” (radmilli).

A circa 130 metri più in alto vi è la grotta “piana”, riparo delle greggi. Proseguendo, ancora più in alto, vi è la grotta “di gambarile” rifugio di un dipendente di Torlonia, uscito di senno, che vi fu assassinato.

Seguendo poi la circonfucense, all’altezza della biforcazione, sulla sinistra, lungo il “vallone” si può raggiungere “l’acqua ventilata”, che nei periodi grottapiovosi, sgorga dalla roccia, formando una piccola ma caratteristica cascata sulle rocce coperte da muschio o calcificate.

Sulla destra della cascata vi è una fenditura nella montagna detta “terremoto”.

Proseguendo lungo la strada, sulla sinistra, ove questa termina, si giunge ad un ulteriore vallone ed, a metà “costa”, si apre la “grotta di zengare”, dall’interno della quale, spesso sgorga acqua.

Si prosegue quindi lungo i piani di “arciprete” (Cares è forse il nome del villaggio romano a suo tempo esistente sul posto) dove si trovano tombe di epoca romana, antiche mura ed i casali del feudo di arciprete la”calcara” e la lava di pietra per costruire stipiti di porte, finestre e lapidi di tombe.

Ad Arciprete o valle di castro, ad ampi spazi erbosi, si alternano boschi di querce , aceri di campagna, noccioli, meli selvatici, ginepri, pungitopi, “uva tregna”, ornello, cerri.

Nel sottobosco fioriscono, in splendidi colori, ciclamini, orchidee viola e gialle, cardi e violette. In autunno le foglie degli alberi assumono caldi colori che formano un meraviglioso e suggestivo contrasto con l’intenso azzurro del cielo.

A primavera si possono raccogliere asparagi selvatici ed in autunno prelibati funghi.

Da arciprete si raggiunge il promontorio “balzone” sulla cui cima vi sono i resti di abitati italici e medioevali.

Nella piana antistante vi sono i resti di insediamenti dell’età del bronzo e, guardando verso la “punta”, in inverno, si può notare il percorso della strada di epoca romana.